Storia di Samos

Secondo la mitologia, a Samos nacque la dea Hera (Giunone), così l’isola fu chiamata Parthenia (verginità) negli anni antichi. L’isola è collegata con il mito e il culto della dea Hera che era venerata non come moglie di Zeus’, ma come la dea della natura e della fertilità. Si dice che Samos è dotata e fertile a causa della dea che risiedeva lì.

I pescatori locali, quando passano sulle loro barche vicino ai pendii di Kerkis, nelle buie notti d’inverno dicono che si vede una luce sulla parte superiore della montagna che li guida e impedisce loro di schiantarsi sulle rocce ripide. Poiche’ l’area non dispone di un faro, i pescatori affermano che è lo spirito di Pitagora che splende sulle pendici del Kerkis. Altri miti parlano di Policrate il tiranno, che si diceva fosse incredibilmente fortunato e, secondo il mito, gettò in mare un anello di inestimabile valore per calmare la divinità, arrabbiata per la sua fortuna. Il pesce che mangio’ a cena, aveva l’anello nel suo stomaco. Naturalmente, Policrate non ebbe la sfortuna di ingoiarlo!

Secondo gli antichi scrittori, i primi emigranti di Samos furono da Chios e Astipalea, o secondo gli storici, furono i Fenici, Lelegi e Kariani. L’isola visse in prosperità dopo il 540 A.C., quando il tiranno Policrate ne assunse il governo. Durante le guerre persiane, Samos fu conquistata dai persiani e più tardi divenne un membro della Lega ateniese. Ma gli ateniesi attaccarono l’isola e la distrussero quando i Samii si rivoltarono contro la lega, nel 440 A.C..

Durante la guerra del Peloponneso, Samos combatté insieme con gli Ateniesi per passare in seguito sotto il dominio macedone, il tolemaico (d’Egitto) e il romano successivamente. Durante il periodo bizantino, e sotto la minaccia dei pirati, faceva parte della provincia 29 dello stato bizantino, la cosiddetta “provincia delle isole”. Quando i Franchi occuparono Costantinopoli, nel 1204, l’isola passo’ sotto la dominazione dei franchi e dei veneziani e, dal 1413, sotto il dominio Genova. Nel 1476, una serie di tremendi terremoti ha colpito l’isola con terribili perdite umane.

I Gustiniani, stabilitisi a Chios, suggerirono agli abitanti di Samo di emigrare lì, un fatto che lasciò l’isola completamente deserta. Nel 1499, l’ammiraglio Enetian Benedeto Pesaro occupo’ una Samos deserta utilizzandola come base di partenza per gli attacchi della flotta Enetian contro i turchi. Due anni più tardi, l’isola passò sotto il dominio del sultano turco, ma quando iniziò la guerra russo-turca, i Samii chiesero ai russi di liberarli.


Quindi si verifico’ una temporanea occupazione russa, sotto il comando del greco Laskaris, ma tre anni più tardi, i Turchi presero nuovamente il comando. Il 18 aprile nel 1821, i Samii, sotto la guida di Constantinos Lachanas, issarono la bandiera della rivoluzione a Vathy, con Lykourgos Logothetis come loro comandante. Nel luglio del 1824, la flotta turca con Chosreph come suo comandante, comincio’ l’ assedio dell’isola e una serie di lotte ardenti.

Tuttavia, i turchi si ritirarono decimati, e Samos divento’ parte della Grecia dal 1828 fino al 1830, quando fu nuovamente restituita al sultano. Il nuovo governo turco durò fino al 1908, quando, dopo il movimento rivoluzionario di Themistocles Sophoulis, anche l’ultimo Turco lascio’ l’isola. Nel novembre 1912, i Samii si riunirono con la Grecia, definitivamente confermato il 2 marzo 1913